Descrizione
Lavorare insieme per Agnetti, del resto, era stato lincipit, come avrebbe detto qualche anno dopo a Tommaso Trini: un primo gradino, una prima fase del suo lavoro che aveva chiamato Intervento spontaneo con amici. Alla fine degli anni Cinquanta infatti, Agnetti si era molto legato a Manzoni e Castellani, unaffinità elettiva che sarebbe durata negli anni al di là delle singole vicende biografiche e che si era costruita a partire da interessi e sogni comuni. In quel periodo Manzoni e Castellani erano artisti mentre lui lavorava nel campo dellautomazione elettronica, tuttavia con loro condivideva progetti, improvvisava conferenze, a volte scriveva. A parte lo scritto su Azimuth che testimonia il suo coinvolgimento nel gruppo, in quegli anni scriveva esclusivamente su e per Manzoni con cui era unito da una speciale affinità su alcuni temi a loro cari che costituivano lhumus di interminabili discussioni notturne, a casa attorno al risotto fumante che aveva preparato, oppure in giro per Brera. Agnetti pensava allora che si potesse fare arte senza fare dellarte, comunque dicendo o scrivendo. Successivamente affermerà che la scrittura e il dire sono, al pari del pennello, nuovi utensili indispensabili allartista.
| Editore: | Forma Edizioni |
| Codice EAN: | 9788855211024 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 96 p., ill., brossura |





