Descrizione
LInghilterra del secondo dopoguerra, bisognosa di manodopera, ha favorito limmigrazione dallEuropa e dal suo vastissimo mondo coloniale. I governi, pur con gradazioni diverse fra conservatori e laburisti, hanno presto stimolato e sfruttato a fini elettorali linquietudine della popolazione bianca per la presenza delle minoranze etniche «visibili». Lostilità dipendeva dallimpreparazione culturale verso la diversità, dalla memoria dellimpero e dal cambio di prospettiva di un paese che cominciava a guardare più alla Cee che al Commonwealth. Il volume ricostruisce il cambiamento delle politiche migratorie dal 1948, la limitazione dei diritti, il razzismo nei sindacati e nei partiti politici al fine di ridurre limmigrazione e far convivere la società maggioritaria con la minoranza di origine coloniale. Lo studio si conclude coi governi Thatcher, quando venne riformulato il concetto di cittadinanza (con labbandono dello ius soli) e aumentò la discriminazione verso i discendenti dei migranti del New Commonwealth: elementi che ebbero un ruolo decisivo nellesplosione della violenza di strada nei principali centri urbani del paese. Tramite il dibattito storiografico e sociologico sulle Race Relations (fra razza, genere e classe), la documentazione delle forze politiche e delle associazioni per la difesa dei diritti civili, viene ricostruito il rapporto fra la bianchezza e i cittadini di origine ex coloniale, dimostrando che i problemi dibattuti per decenni in una società sempre più mista sono simili a quelli che osserviamo oggi anche in Italia. Dallesempio dellInghilterra del secolo scorso si possono cogliere spunti utili a orientare il dibattito attuale sul razzismo, limmigrazione, lintegrazione delle minoranze, la crisi del multiculturalismo e le sfide del presente multietnico.
| Editore: | Donzelli |
| Collana: | Saggi. Storia e scienze sociali |
| Codice EAN: | 9788855225847 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 306 p.,libro in brossura |





