Descrizione
La prima parte del libro è dedicata alla storia dellautore e a quella dei profughi palestinesi, ai vari accordi finiti nel nulla, alla vita in prigione. Si torna dunque alla Nakba del 1948, quando il padre dellautore, scacciato dal suo villaggio, si stabilisce con la sua numerosa famiglia nel campo profughi di Aida, vicino a Betlemme. Divenuto adolescente al tempo della Prima Intifada, Nasser Abu Srour racconta come viene catturato, torturato, costretto a confessare, giudicato colpevole e condannato allergastolo. Inizia così il suo lungo viaggio nelle prigioni israeliane, dove sviluppa una sua strategia esistenziale di resistenza, stabilendo un centro di gravità con cui conversare alla fine di ogni giornata: il Muro, il muro della sua prigione. Attraverso questi dialoghi filosofici con il muro, lautore documenta gli eventi politici che hanno portato alla frattura della società palestinese e alla sua resistenza. La seconda parte invece è dedicata alla sua storia damore con Nanna, la sua avvocatessa, una storia impossibile ma molto sentita. Su tutto domina la penna dellautore, il profondo senso poetico delle sue parole che non svanisce neppure nelle descrizioni più dure della realtà politica e che vola nel parlare del sentimento amoroso.
| Traduttore: | Elisabetta Bartuli |
| Editore: | Feltrinelli |
| Collana: | I narratori |
| Codice EAN: | 9788807036002 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 336 p.,libro in brossura |





