Descrizione
In posti lontani abbiamo condiviso notti con le briciole di stelle cadenti, abbiamo respirato i loro pulviscoli incendiati dallattrito con laria. Nel sonno abbiamo sentito la giravolta delle costellazioni con la Stella Polare fissa al centro, a pirolino di roulette. Abbiamo scippato certe notti così alla vita dei giorni. Distanti da candele, lampadine, fari e torri di guardia, abbiamo fissato nelle pupille la distesa dei puntini luce. Sono pagine di commozione trattenuta, e per questo tanto più commoventi e vivide, queste che Erri De Luca dedica allamico scomparso, seguito sui saliscendi in Himalaya, in Ecuador o nelle Dolomiti. Nellindagare la causa della sua caduta, nel ripercorrere la via dove è morto, cercando il punto preciso del suo distacco dalla roccia, lautore gli restituisce corpo e voce, riporta pagine dei suoi taccuini e passi dalle lettere che nel tempo si sono scritti, tracciandone un ritratto concreto e poeticochiamava regalo un mucchio di altre cose che a me non sembravano. La piccola nuvola scura che a cielo sereno precede il temporale, il fiore nella fessura di una parete a picco, lincontro con uno stambecco: regali. Si ricevono e basta, magari con un grazie. E al contempo restituisce, facendoci sentire la roccia sotto le dita, il suono degli zoccoli dello stambecco che fugge, il peso del corpo sugli appigli, lamore comune per la montagna, la ragione stessa di scalare (scrive Diego: questo salire al confine tra la vita e la morte mi piace e mi fa sentire intensamente la vita. In cima amo tutto e tutti) e di leggere.
| Editore: | Feltrinelli |
| Collana: | I narratori |
| Codice EAN: | 9788807035944 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 96 p., ill., brossura |





