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Gereduceerde Prijs Il ritorno di Ares. Una prospettiva etico-politica su guerra e pace in Ucraina

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Descrizione

Dopo la fine della Guerra Fredda, non soltanto la Russia di Putin ma anche l'Occidente pacifista e democratico non ha mai smesso di ricorrere alle armi ogni qualvolta lo ha ritenuto necessario. Per capire la crisi ucraina non ci si può dunque limitare all'accertamento delle responsabilità di chi l'avrebbe provocata (Putin, la Nato o le politiche di Kiev verso le minoranze russofone), ma occorre spingersi oltre, rimettendo in discussione l'idea che gli attuali belligeranti invocano a comune sostegno delle loro opposte ragioni, ossia la tradizionale dottrina dello ius ad bellum. È alla luce di questa dottrina, infatti, che è possibile giustificare il ricorso alla violenza militare: o per sanare una situazione che si ritiene iniqua (così Mosca) o come legittima difesa nei confronti di un ingiusto aggressore (così l'Occidente). Dopo aver offerto una breve ricostruzione geo-politica del conflitto in corso e attingendo al dibattito filosofico-morale sui conflitti armati, l'autore propone una prospettiva di disarmo ideologico, in cui l'idea di "guerra giusta" venga sottoposta a una radicale decostruzione, nell'auspicio che sulle ragioni delle armi prevalgano, infine, le armi della ragione.

Editore: Inschibboleth
Collana: Ethos e logos
Codice EAN: 9788855294812
Anno edizione: 2024
Anno pubblicazione: 2024
Dati: 162 p., rilegato