Descrizione
La scoperta che la cosa più grande di Cesare erano i suoi debiti, e che questi furono la causale del suo successo politico, suscita una reazione di stupore, incredulità e fastidio nel personaggio che parla in prima persona in questo romanzo: uno storico giovane e idealista che -a ventanni dalla morte di Cesare- raccoglie materiali per scriverne la biografia. Brecht, narrando i colloqui del giovane col banchiere Spicro, e soprattutto riproducendo gli immaginari diari del segretario di Cesare, Raro, riscrive la storia di Roma nel I secolo a. C., col risultato di restituirla, con sorprendente verosimiglianza, alla sua dimensione economica, affaristica. E una sfida che, se riesce credibile sul piano storico, pur nella volontaria parzialità, è felicissima sul piano narrativo. Brecht, in questopera rimasta incompleta e pubblicata postuma nel 1956, si è rivelato un romanziere efficace con uno stile da storico: probabilmente il suo tono freddo, asciutto, argomentativo non sarebbe dispiaciuto allo scrittore Cesare, per il quale è qui professata una latente, originalissima simpatia.
| Traduttore: | L. Bassi |
| Editore: | Einaudi |
| Collana: | Nuovi Coralli |
| Codice EAN: | 9788806411459 |
| Anno edizione: | 1997 |
| Anno pubblicazione: | 1997 |
| Dati: | 203 p. |





