Descrizione
Il 14 febbraio del 1989 Salman Rushdie viene a sapere di essere stato "condannato a morte" dall'ayatollah Khomeini per aver scritto il romanzo "I versi satanici". L'accusa è di blasfemia. Da quel momento lo scrittore è costretto a vivere in clandestinità, cambiando continuamente domicilio e sotto il costante controllo di una scorta armata. A Rushdie viene anche chiesto di trovarsi uno pseudonimo, che la polizia possa usare per riferirsi a lui. Dopo aver pensato agli scrittori più amati, sceglie i nomi di Conrad e di Cechov: Joseph e Anton. E da quel momento Salman Rushdie diventa il signor Joseph Anton. Ma come può vivere uno scrittore sotto la minaccia di essere ucciso? Che ne è della sua creatività? E dei suoi sentimenti? In che modo la disperazione ridà forma ai suoi pensieri e alle sue azioni? Dove e grazie a chi impara a reagire? In questo sorprendente memoir, Rushdie racconta la sua storia, che è poi la storia di una battaglia cruciale ai nostri giorni: quella per la libertà di espressione.
| Traduttore: | Lorenzo Flabbi |
| Editore: | Mondadori |
| Collana: | Oscar moderni |
| Codice EAN: | 9788804796398 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 660 p., brossura |





