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Koopje Nella giornata più calda dell‘anno. Attraversando il Sud

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Descrizione

Unautostrada, direzione sud. Il cuore vecchio di una città. E poi, nella giornata più calda dellanno, strade di campagna poco frequentate. Quello che Felice Cimatti racconta in queste paginein cui le parole si intrecciano alle immagininon è un viaggio, ma unesperienza, e triplice, vissuta in un Mezzogiorno che sorprende, a cominciare dalla strada percorsa per arrivarci, quellAutostrada del Mediterraneo o A2 che però continua ad essere chiamata A3. Unautostrada anomala, che non ci inoltra nellarcaico, ma ci rivela il carattere fragile della modernità: il tracciato non rettilineo, il percorso singolare, tortuoso, che sale fino a più di mille metri e poi scende al livello del mare, lasfalto screpolato dal gelo e dalla neve ne fanno uno spazio sospeso tra familiare ed estraneo, sempre aperto allinumano; lA3 è spaesante, e con la sua abbagliante e silenziosa presenza si insinua in tutte le altre strade, quelle che si presentano come tecnologiche, smart, sicure: nellA3 non vediamo larretratezza del Sud, vediamo piuttosto il Sud rimosso e nascosto dietro ogni Nord. E si può parlare di un «momento A3» per qualunque spazio umanizzato che si trasforma, di colpo, in uno spazio inumano. Come la realtà che irrompe nella città vecchia di Cosenza: di fronte ai suoi muri giallastri, alla vegetazione che spunta rigogliosa in tutti gli angoli, agli animali che lattraversano di giorno e di notte, ci accorgiamo che siamo creature temporali, siamo tempo, e quindi siamo fine e siamo inizio, sempre sul punto di diventare altro. Nelle vie e nelle piazze della città vecchia il mondo scoppia da tutte le parti: non cè centro, non cè periferia ovunque una commistione di inumano e umano, vivente e non vivente, organismi e cose. Una «vita commune», direbbe Tommaso Campanella. Perché tutte le cose in qualche modo sentono, provano affetti e desideri. E di questo fa esperienza chi scrive quando, nella giornata più calda dellanno, partendo da Arcavacata di Rende, in Calabria, si inoltra nelle strade assolate e deserte della Basilicata, avendo come unica meta quella di perdersi: «Se cè un luogo, in Italia, in cui è evidente che la presenza umana è ridicola e presuntuosa, è nelle terre del Sud. Mai come in quei luoghi assolati ho sentito la presenza massiccia, potentissima, del mondo. Essere soli, ma non esserlo, essere nel mondo, nella assoluta pienezza del mondo». Ad essere raccontata in questo libro è unesperienza di ribaltamento, un movimento che rovescia lusuale in estraneo, il familiare in sconosciuto, lovvio in misterioso; una «crisi della presenza», che non è uno stato danimo né tantomeno un pericolo, ma una risorsaanche se penosa e sempre fuggita , unoccasione per ripensare il proprio posto, i propri pensieri, per dare un altro valore alle parole con cui cerchiamo di allontanare il peso ma anche la meraviglia del mondo.

Editore: Donzelli
Collana: Saggine
Codice EAN: 9788855227193
Anno edizione: 2025
Anno pubblicazione: 2025
Dati: 144 p., brossura