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Nu Kopen La lex iulia de pecuniis repetundis nell‘interpretazione dei giuristi del principato

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Descrizione

Nei frammenti degli scritti dei giuristi di età antonina e severiana tramandati dalla compilazione giustinianea si trova il ricordo della lex Iulia de pecuniis repetundis approvata nel 59 a.C. su proposta di Cesare. Varie sono le modifiche cui la normativa cesariana andò incontro nellepoca del principato. Attraverso linterpretazione giurisprudenziale si allargò il numero dei soggetti in astratto incriminabili. A ciò si accompagnò la nascita di un nuovo illecito: lintervento di unestorsione, in particolare mediante il ricorso a una minaccia o allinduzione di uno stato di paura nella vittima, determinò in relazione almeno a qualche fattispecie lo spostamento del comportamento illecito dalla sfera delle repetundae a quella del crimine straordinario della concussio, come ben testimoniano le riflessioni di Macro. A interpretazioni estensive andò incontro il divieto dei donativi cui rimandano alcuni passi delle nostre fonti. Altre informazioni circa la disciplina dettata dalla lex Iulia e dalle successive estensioni del suo campo di applicazione si ritrovano inoltre in alcuni passi delle Pauli Sententiae noti per lo più attraverso il Fragmentum di Leida. []

Editore: LED Edizioni Universitarie
Collana: Collana della Rivista di Diritto Romano
Codice EAN: 9788855131278
Anno edizione: 2023
Anno pubblicazione: 2023
Dati: 70 p., brossura