Descrizione
«Quest-ce que la Méditerranée? Mille choses à la fois. Non pas un paysage, mais dinnombrables paysages. Non pas une mer, mais une succession de mers. Non pas une civilisation, mais des civilisations entassées les unes sur les autres» (Fernand Braudel, La Méditerranée et le Monde méditerranéen à lépoque de Philippe II, Paris: Colin, 1949). La testimonianza più bella sullimmenso passato del Mediterraneo è quella che fornisce il mare stesso. Naturalmente, esso non può spiegare tutto di un passato, ma ne rimette con pazienza al loro posto le esperienze, collocandole sotto un cielo, in un paesaggio, comune, oggi come ieri. Nellampio bacino del Mediterraneo antico lintera struttura sociale si può ricondurre alle sue fonti religiose. Senza le esigenze degli dèi, senza la scienza dellinterprete capace di tradurne il linguaggio e gli enigmi, senza il sovrano (o il patriarca) che si preoccupa di ubbidire agli ordini impartiti dallalto, chi, e come si, potrebbe vivere? Lobbedienza delle prime grandi società umane, in Mesopotamia e in Egitto, in Fenicia, Siria, Palestina, in Grecia come a Roma e nelle provincie dellImpero, dOriente e dOccidente, non è quindi soltanto un cieco timore, ma il contraltare strutturale di una certa coerenza sociale, di una sorta di coscienza degli obblighi della vita comunitaria, sullo sfondo della quale si staglia il Mediterraneo, crocevia millenario dove le religioni non si sono solo succedute, ma sovrapposte e ibridate, creando una comune grammatica del sacro.
| Editore: | Pàtron |
| Collana: | Lares |
| Codice EAN: | 9788855536981 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 298 p., brossura |





