Descrizione
Che la novella sia un genere proteiforme, votato allibridazione e disponibile alla ricomposizione delle pluralità narrative entro una cornice, è fatto noto. Eppure, sorprende o, quanto meno, affascina sempre scovarne qualche traccia in strutture narrative ben lontane dal disegno del libro di novelle. Questo studio circoscrive il campo dindagine alla relazione che intercorre tra novella e poema cavalleresco tra XV e XVI secolo, nella convinzione che ciascuna forma e ciascuna opera vada individuata in relazione a un sistema dei generi percepito nella sua dinamica storica. È in questottica che i poemi di Boiardo, Cieco da Ferrara e Ariosto, delle cui novelle si propone una lettura ravvicinata, sono posti a fondamento della tradizione periferica dei «criptonovellieri», per originalità, coesione del progetto e per lemersione di tratti costitutivi del genere. Le novelle si rivelano dei laboratori di realtà simulata, casi-studio con i quali i personaggi del romanzo sono chiamati a confrontarsi, per immedesimarsi, riflettere e provare le proprie competenze e virtù civili e cavalleresche. Nelle cornici romanzesche, luoghi deputati alla pausa dalle usuali attività cavalleresche, attraversati dalla voce e dal silenzio, la civiltà della conversazione proietta sul poema lombra della civiltà dellascolto. Di questa civiltà il rappresentante ideale è Rinaldo, il primo e maggiore destinatario di novelle.
| Editore: | Pàtron |
| Collana: | Letteraria |
| Codice EAN: | 9788855536882 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 270 p., brossura |





