Descrizione
È una Cina rappresentata nella crudezza, a volte nella brutalità della sua vita quotidiana, quella di Mo Yan. Ma anche una Cina toccata dalla poesia, dalla sensazione del meraviglioso.
«"L'uomo che allevava i gatti" è un autentico capolavoro»Claudio Magris
I campi di sorgo sono teatro delle fatiche dei contadini, ma anche il territorio notturno dove le volpi si accendono come scie di fuoco per indicare la strada a chi si è perso; nelle acque del fiume annegano i bambini, ma nei giorni di nebbia gli spiriti-tartaruga salgono in superficie a banchettare in abito da sera; i piú razionali dirigenti del Partito possiedono un terzo occhio per vedere attraverso i muri, ma lo chiudono quando hanno troppa paura... I personaggi di questi racconti sembrano sempre sul punto di soccombere, ma conservano una loro leggerezza magica. In particolare, sono i bambini a impersonare il confine tra fragilità assoluta e capacità di illuminare il mondo, di fare miracoli. E sono loro i protagonisti, orfani, miserabili ma ricchi della capacità di vedere le piú sottili efferatezze e le piú segrete meraviglie. Secondo Mo Yan sono loro a portare sulle spalle il peso dell'anima, e cercano di traghettarla sull'altra riva del fiume : tra esseri umani che spesso hanno dimenticato di essere stati anche loro, un giorno, figli e bambini.
| Traduttore: | Daniele Turc-Crisà; Lara Marconi; Giorgio Trentin |
| Editore: | Einaudi |
| Collana: | Einaudi tascabili. Scrittori |
| Codice EAN: | 9788806191573 |
| Anno edizione: | 2008 |
| Anno pubblicazione: | 2008 |
| Dati: | 256 p., brossura |





